Il rilievo si chiude in campo. Il verbale è pronto per il committente. Le non conformità diventano ticket per la manutenzione, con i tempi giusti. E al sopralluogo successivo si vede chi ha fatto il lavoro.
Nessuna carta richiesta per iniziare. Al termine decidi tu.
Niente da ricopiare la sera, niente fogli che girano per email.
Conforme, non conforme, non applicabile. Foto sul posto, soluzione tecnica già proposta con il riferimento normativo. Anche dove non c’è segnale.
Chiudere è il gesto con cui dici «questa versione è buona». Solo allora il rilievo parte, fotografie comprese.
Il direttore verifica, corregge se serve, e sigilla. Da quel momento il rilievo non cambia più: il verbale firmato resta quello consegnato.
Le non conformità vanno alla manutenzione, con i giorni di ripristino già calcolati sul grado di criticità.
La manutenzione dichiara la risoluzione del problema. Un sopralluogo successivo verifica se l’intervento è effettivamente riuscito, e le non conformità ricorrenti vengono mantenute nello storico. Lo storico permette di identificare quali interventi vengono realmente risolti e quali no.
La SPV accede ai verbali dei propri impianti e segue l’avanzamento dei ticket. In sola lettura, solo sui suoi impianti, con filigrana nominativa.
Il verbale dice cosa non va. Il ticket dice a chi tocca, entro quando, e cosa è stato fatto davvero.
Spazio per quattro profili, ma ne paghi solo due.
Compreso nel canone. Crea operatori, società di manutenzione e supervisori. Sigilla i rilievi, firma i verbali, apre i ticket.
Rileva in campo, anche senza rete. Vede i propri rilievi. Ogni voce che compila resta firmata col suo nome.
Della società di manutenzione. Vede solo i ticket dei propri impianti, li chiude con PDF e note. Non tocca i rilievi.
Del committente. Legge i verbali dei propri impianti e segue i ticket. Sola lettura, con filigrana nominativa.
Contare le non conformità mette sullo stesso piano un cartello sbiadito e un impianto di terra scollegato.
L’indice di sicurezza pesa la gravità secondo i gradi della checklist: una voce bloccante vale quanto dieci differibili. Le voci non applicabili restano fuori dal calcolo, così un impianto senza coperture non risulta migliore di uno che le ha e in ordine.
Si lavora sul dispositivo, si invia quando si torna in linea.
I rilievi e le fotografie restano cifrati sul tablet con una chiave consegnata dal server all’accesso. Ogni operatore lavora per i giorni concessi alla sua utenza anche senza collegamento, e quando la rete torna invia tutto in un gesto.
Paghi il direttore e gli operatori che lavorano sul campo. Manutentori e supervisori del committente non costano nulla, quanti ne servono.
Senza carta di credito e senza impegno.
Alla fine della prova il canone si concorda: dipende da quanti operatori vi servono e da come lavorate. Nessun listino, nessun pacchetto da scegliere fra tre che non vi somigliano.
Ogni ruolo ha la sua porta. Se non sai qual è la tua, guarda l’email che hai ricevuto quando ti hanno creato l’utenza: c’è scritto l’indirizzo giusto.